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Sostenibilità aziendale con l’Industria 4.0

L’economia circolare è il nuovo paradigma economico. La transizione a un sistema sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale è ancora in corso, ma sono sempre di più le aziende che si trasformano in smart factories.

Analizziamo allora la connessione tra digital transformation ed economia circolare, per capire in che modo la sostenibilità aziendale sia possibile solo in un quadro di industria 4.0.

 

Economia circolare, un modello di business sostenibile

Cosa si intende per economia circolare? Per spiegarlo in modo semplice, possiamo dire che si tratta dell’oppostodell’economia lineare che si muove su tre punti consecutivi: input di materie prime, produzione e output di prodotto finito. 

L’economia circolare, al contrario, è un modello di produzione e consumo che punta a una riduzione degli sprechi e dei rifiuti e a una gestione consapevole ed efficiente delle risorse del nostro pianeta. Al centro, il concetto di sostenibilità. 

Cosa significa davvero sostenibilità?

La sostenibilità aziendale è un concetto estremamente ampio. Per capirlo bene dobbiamo individuare i suoi tre valori fondamentali: quello ambientale, quello economico e quello sociale. 

Valore ambientale

Forse quello di più facile comprensione. Parliamo di efficienza energetica, energia rinnovabile, emissioni di CO2 e approvvigionamento delle materie prime

L’azienda utilizza risorse a basso impatto ambientale, materiale rinnovabile o derivante da prodotti riciclati? Previene l’inquinamento di aria, acqua e suolo o lo compensa con iniziative green? Garantisce un Product Lifecycle Management di valore, che spinga i clienti a riparare invece che a sostituire, in una logica opposta a quella dell’obsolescenza programmata

Valore economico

Stiamo parlando di industria: è ovvio che il profitto è una leva importantissima, perché azienda vuol dire anche posti di lavoro, e solo se c’è un profitto rilevante è possibile garantirli. 

Dal punto di vista economico l’economia circolare è un’incredibile opportunità di business e ottimizzazione delle risorse. L’industria 4.0, come abbiamo visto, è una prerogativa indispensabile per la transizione, ma anche un nuovo modello di business in grado di aumentare competitività ed efficienza. 

Valore sociale

La produzione industriale ha dei costi sociali di cui deve prendersi la responsabilità. Ne abbiamo parlato a proposito dei costi economici e ambientali dell’estrazione dell’oro, ma il principio è applicabile a tutta la catena produttiva. 

Sia l’estrazione delle materie prime che la gestione dei rifiuti richiedono un cambio di rotta radicale. Stiamo trasformando moltissimi paesi, chiaramente i più poveri, in discariche. Basterebbe questo per dimostrare quanto l’economia circolare non sia più un’opzione, ma una necessità inderogabile

 

Industria 4.0 e digital transformation

L’economia circolare richiede un nuovo assetto industriale. L’industria 4.0, grazie alla digitalizzazione dei processi e all’interconnessione delle macchine, è lo strumento con cui ottimizzare l’uso delle risorse, ridurre gli sprechi energetici e limitare gli scarti generati in fase di produzione. 

Con la trasformazione in smart factories, le aziende producono di più – l’automazione industriale non si ferma mai – e meglio, dal momento che i macchinari assicurano una qualità standardizzata e sempre ripetibile, senza cali né sprechi. 

Internet of Things

Come emerso nell’approfondimento sui vantaggi dell’IoT per il settore industriale, quando i dispositivi sono connessi tra loro grazie all’utilizzo di sensori, software e tecnologie per lo scambio di dati e informazioni, il monitoraggio è in tempo reale, con una manutenzione immediata possibile anche da remoto. 

L’Internet of Things rende l’azienda più performante perché il processo è totalmente ottimizzato e garantisce la massima efficienza. Le connessioni machine-to-machine o machine-to-human riducono i costi, abbattono gli sprechi, aumentano la produttività e liberano i lavoratori da mansioni pericolose e usuranti. 

Big Data e Smart Data

Tutto ciò di cui abbiamo parlato fin qui sarebbe irrealizzabile senza una gestione efficace dei dati. I Big Data sono l’elemento cardine da cui dipende la quarta rivoluzione industriale. 

Ogni dispositivo elettronico raccoglie una mole di dati che permette alle imprese di monitorare in tempo reale l’intero processo produttivo. Questa mole va analizzata, interpretata e tradotta in uno strumento per creare valore. 

Gli Smart Data, ovvero le informazioni più rilevanti, sono quelli che permettono, ad esempio, la manutenzione predittiva e l’assistenza da remoto, i sistemi più smart per mantenere le macchine al massimo dell’efficienza. 

 

Se analizziamo da una parte gli obiettivi dell’economia circolare – sostenibilità economica, ambientale e sociale, ottimizzazione della produzione – e dall’altra le caratteristiche dell’industria 4.0 – ottimizzazione di tempi e costi, massima efficienza e produttività – ci rendiamo conto del legame indissolubile tra le due cose. 

L’economia circolare non è più una possibilità, ma una necessità impellente. E la possiamo raggiungere solo con un modello industriale sempre più automatizzato e interconnesso.