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Internet of Things: quali sono i vantaggi per il settore industriale?

L’automazione industriale è la radice di tutte le tecnologie più all’avanguardia, dall’IoT all’Intelligenza Artificiale, dal Deep Learning al Digital Twin. Uscita dalle catene di produzione, si è applicata alla vita quotidiana per offrire servizi sempre più precisi e performanti. 

L’Internet of Things, in particolare, è un percorso unico nello sviluppo tecnologico. Ogni oggetto della nostra realtà quotidiana può acquisire una propria identità nel mondo digitale, dalla macchina al frigorifero, dai semafori ai dispositivi di healthcare.

Questo accade quando i dispositivi fisici sono interconnessi tra loro grazie all’utilizzo di sensori, software e tecnologie per lo scambio di dati e informazioni. Tutto ciò permette sia un monitoraggio in tempo reale che una manutenzione immediata.

 

Internet of Things, una rete di connessioni

I controlli da remoto permettono di monitorare e risolvere i problemi abbattendo costi e tempi e, soprattutto, non hanno margine di errore

Pensiamo a un banale guasto alla centralina della macchina: il sistema potrebbe avvisarci e metterci direttamente in contatto con l’officina.

Altro scenario: una nebbia particolarmente intensa potrebbe rendere la visibilità praticamente nulla. Se, però, i lampioni fossero dotati di sensori per la rilevazione delle condizioni atmosferiche e connessi all’Iot, potrebbero aumentare da soli la loro intensità per limitare le condizioni di pericolo.

Ma pensiamo anche al campo clinico. Nel cuore della notte un paziente diabetico ha un picco glicemico oppure un cardiopatico, solo in casa,va in fibrillazione. I dispositivi di healthcare potrebbero – in modo autonomo e immediato – allertare i soccorsi

L’Internet of Things non è solo una tecnologia utile a renderci la vita più comoda, ma una vera e propria risorsa in grado di aumentare la nostra sicurezza e il nostro benessere.

E per quanto riguarda il settore industriale? Vediamo quali sono i vantaggi più rilevanti in termini di produzione, performance e competitività.

 

Più efficienza, nessun errore umano

L’errore umano va sempre messo in conto, è inevitabile. Ci sono però alcuni settori o comparti specifici in cui un semplice sbaglio, o un minimo ritardo, può costare molto caro

Pensiamo a una fabbrica: un eventuale errore incide su interi lotti di produzione, generando scarti e sprechi, in altri termini una notevole perdita di utili

L’Internet of Things, invece, permetterebbe di rilevare le informazioni raccolte dai sensori presenti sulla linea di produzione e riconoscere all’istante l’anomalia. Questo farebbe scattare un alert che bloccherebbe la produzione, riducendo alla base il rischio di generare l’errore. 

Come l’automation, l’IoT rende l’azienda più performante, sfrutta al meglio il tempo e garantisce risultati di qualità, precisione e replicabilità costanti, perfettamente monitorabili e altrimenti irraggiungibili con il solo lavoro umano. Il processo è totalmente ottimizzato e garantisce la massima efficienza con i massimi standard qualitativi.

 

Ridurre i costi e aumentare la produttività

Gli oggetti intelligenti, quindi, vivono in una rete di interconnessione fondata sullo scambio real time dei dati e delle informazioni

Il monitoraggio costante da remoto di questi dati può ottimizzare i processi di produzione o risolvere guasti e anomalie. L’analisi sul lungo termine di tutte queste informazioni, inoltre, può migliorare la strategia commerciale e i processi decisionali, rendendo l’azienda ancora più solida ed efficiente. 

Ma pensiamo anche ai dipendenti. In che modo la digitalizzazione dei processi impatta sul mondo del lavoro? In corrispondenza alla crescita della popolazione di Internet (dai 3.8 miliardi nel 2018 ai 5.3 stimati per il 2023, fonte Deltalogix.it), aumentano anche i dispositivi connessi, dai 2.4 milioni del 2018 ai 3.6 che saranno raggiunti nel 2023. 

Le percentuali di connessioni machine-to-machine passeranno dal 33% al 54% nei prossimi 3 anni, per una rete di device e dispositivi sempre più ampia e puntuale

L’aumento della produttività dei dipendenti è stimato intorno al 46% in più, proprio grazie all’interconnessione e all’ottimizzazione dei processi grazie al monitoraggio dei dati scambiati.

Ma non sono solo le performance lavorative ad essere migliorate. I dispositivi wearable, ad esempio, sono l’esempio perfetto di device multifunzione che vanno dal supporto al fitness all’effettivo controllo sulla salute dei lavoratori, specie se impiegati negli ambienti a rischio. 

 

La soddisfazione dei clienti, la chiave del successo

L’Internet of Things permette alle aziende di migliorare la customer experience. Quanto questo sia importante in un quadro di libero mercato e competizione è inutile sottolinearlo. La soddisfazione del cliente è essenziale per tutte le imprese, ovviamente ancora di più per quelle che operano nel B2C

Facciamo un esempio semplice: un consumatore deve acquistare un nuovo frigorifero. Un dispositivo connesso alla rete dell’IoT gli assicura dei vantaggi impareggiabili rispetto agli altri, come la risoluzione dei problemi anche da remoto, la rilevazione di anomalie prima che si arrivi al guasto vero e proprio oppure l’analisi del livello di usura. 

L’azienda stessa, a sua volta, ha la possibilità di evolvere e diventare sempre più performante grazie alla lettura dei dati condivisi. Il feedback, in questo caso, è essenziale e permette di disegnare una serie di servizi ad hoc pensati per soddisfare il cliente e accrescere il valore percepito dei propri prodotti.

 

Nulla di tutto questo sarebbe possibile senza l’automazione industriale, l’applicazione pratica della cibernetica. Le macchine intelligenti sostituiscono il lavoro umano, liberando il lavoratore da impieghi usuranti o pericolosi e garantiscono la massima efficienza e le migliori performance, senza spreco di tempo o di risorse.