La robotica industriale è la chiave per l’innovazione, il risparmio e la massima efficienza della linea produttiva. Tra tutte le linee automatizzate, le isole robotizzate rappresentano lo stato dell’arte dell’automazione industriale.
Le isole robotizzate, infatti, sono insiemi di macchine - organizzate all’interno di una cella di lavoro automatica - che comprendono robot manipolatori controllati automaticamente.
I robot industriali integrabili all’interno di un’isola robotizzata possono essere di 4 tipi diversi, a seconda degli oggetti da manipolare e del tipo di lavorazione da effettuare, ma anche degli spazi disponibili e del tipo di macchinario già presente sulla linea.
Come abbiamo già visto nel nostro articolo sulle isole robotizzate, lo scopo finale è quello di massimizzare, velocizzare e semplificare un modulo produttivo completo e raggiungere gradi elevati di ripetibilità della qualità del prodotto.
Adesso che abbiamo visto quali sono i robot industriali impiegati, passiamo ad analizzare i vantaggi delle isole robotizzate.
Tera Automation ha progettato 3 diverse celle di lavoro con robot integrati, ovvero le isole robotizzate per:
Si tratta di sistemi estremamente diversi tra loro, ma quello che ci interessa sottolineare è come – indipendentemente dal tipo di lavorazione – la robotica industriale offra un vantaggio incommensurabile in termini di produttività, standard qualitativi e costi.
Le isole robotizzate, infatti, coprono numerosissime applicazioni industriali. Dall’aeronautica alla rubinetteria, dalla pelletteria al settore farmaceutico, senza scordare l’automotive, la gioielleria e il ramo dell’e-waste.
Per descrivere in modo esaustivo tutte le possibili applicazioni della robotica industriale probabilmente non basterebbe un libro intero, ma quello che ci interessa evidenziare adesso è l’estrema flessibilità di questa soluzione.
I robot industriali sono facilmente riprogrammabili e riconvertibili. Una volta dismessa una produzione, la tecnologia viene semplicemente riadattata su nuove linee.
Non hanno bisogno del personale, perché sono totalmente autonomi fino a 96 ore. L’operatore, quindi, non è più costretto in mansioni pericolose, usuranti o alienanti e può dedicarsi a incarichi di supervisione.
Le isole robotizzate, inoltre, aumentano sia la produttività che la qualità dei prodotti finiti. La precisione con cui lavorano queste macchine è irraggiungibile dal lavoro umano.
Per dirla in breve, fanno meglio e in meno tempo perché ottimizzano i tempi ciclo. E veniamo, allora, all’argomento tempo.
Sembra una semplice frase fatta, ma nasconde tutta la verità del mondo della produzione. Maggiore la velocità, maggiore l’output e maggiore anche il guadagno economico.
La produzione è più affidabile e ripetibile e, soprattutto, non conosce tempi morti. Un turno lavorativo “umano” dura massimo 8 ore. Il turno della macchina, invece, è sulle 24 ore su 7 giorni e ha un’autonomia di 96 ore. Rispetto al lavoratore, inoltre, produce quasi il doppio dei pezzi.
Alla crescita della produttività media annuale corrisponde anche una diminuzione dei costi di produzione. E il payback medio, nel caso delle isole robotizzate, è in media inferiore a un anno. Il ritorno dell’investimento, quindi, è estremamente rapido e già dopo breve tempo si raccolgono i frutti della spesa iniziale.
Un’isola robotizzata, quindi:
Il vantaggio non è solo in termini di tempo, ma è in base al tempo che si quantifica il guadagno economico. E le isole robotizzate, in quanto derivate dall’automazione industriale, riescono in concreto a rendere la linea produttiva più efficiente e redditizia.