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Robotica industriale in chiaro: quanto costa un’isola robotizzata?

Per le aziende che si avvicinano per la prima volta alla robotica industriale capita molto di frequente avere dubbi in merito ai costi che questo tipo di tecnologie possono avere e in che tempi l’azienda rientrerebbe dall’investimento qualora decidesse di inserire un’isola robotizzata all’interno del flusso produttivo o logistico.

Noi di Tera Automation crediamo che il primo passo affinché l’automazione industriale apporti benefici in quanti più settori produttivi possibili, sia essenziale partire da risposte chiare a domande giuste, capaci di guidare verso scelte consapevoli e verso soluzioni davvero su misura.

E tra le domande più frequenti c’è: quanto costa un’isola robotizzata? Ma è davvero quella giusta? Lo vedremo più avanti.

La domanda ricorre spesso perché non c’è un prezzo di mercato univoco. Quindi, seppur più che lecita, non ha risposta così immediata, ma vediamo quali sono i fattori da valutare per considerare correttamente un preventivo di spesa.

 

Cosa determina il prezzo di un’isola robot?

Il tipo di automazione industriale installata e quindi di robot necessario per i bisogni dell’azienda ha un peso molto importante come variabile nel computo dell’investimento.

Va detto che, rispetto anche a dieci anni fa, oggi i robot industriali, di qualsiasi tipologia (antropomorfo, SCARA e Delta), hanno prezzi molto più accessibili. La conseguenza diretta è stato un aumento importante della domanda e quindi la commercializzazione massiva di questi dispositivi.

Siamo forti sostenitori di un principio, a nostro modo di vedere, imprescindibile: un robot industriale di per sé non può soddisfare alcuna esigenza produttiva se non viene integrato in modo opportuno nell’ambito di un’isola di automazione e, di conseguenza, adeguatamente programmato e attrezzato per svolgere le attività specifiche per cui è preposto.

Ma iniziamo a parlare di prezzi.

In termini assoluti e senza cadere in errore, un’applicazione base, con configurazione minima e livello di programmazione basso ha un costo di poche decine di migliaia di euro.

Tuttavia, il vero vantaggio dell’automazione industriale lo si vede quando il sistema è perfettamente a misura dei bisogni aziendali. Il ruolo del system integrator è prezioso proprio perché porta una configurazione base verso una configurazione perfettamente su misura. Nel caso, quindi, di isole robotizzate altamente sofisticate, con sistemi di visione 2D o 3D, alto livello di programmazione, i costi per la realizzazione e la messa in opera cambiano. 

Un’altra voce che interviene nel prezzo finale di un’isola robotizzata è il possibile adeguamento del layout aziendale. Può capitare, infatti, che la messa in opera della cella comporti lo spostamento di macchinari esistenti e l’integrazione con dispositivi software e/o hardware precedentemente installati nell’azienda.

 

Proviamo a cambiare prospettiva: dal costo al guadagno

Al netto di tutte queste valutazioni, resta un dato importantissimo, ovvero il payback o ritorno dell’investimento.

Un’isola robotizzata Tera Automation, ad esempio, ha un payback medio inferiore a un anno e permette un risparmio in termini di manodopera davvero considerevole, a cui si aggiunge il beneficio di uno svolgimento h 24 dell’attività produttiva per cui è progettata.

Se consideriamo quanto appena detto, il costo di una soluzione robotica industriale come un’isola assume tutto un altro valore. La fattibilità dell’investimento non dovrebbe essere fatta sulla base della cifra scritta sul documento di vendita, ma sul valore complessivo del rapporto costi-benefici.

In fase di sviluppo del modello di business, è possibile, anzi essenziale, calcolare con precisione centesimale i benefici economici che deriverebbero dall’installazione del sistema robotizzato.

A tutto questo è importante sommare la possibilità di accedere a incentivi statali legati alle varie agevolazioni presenti nelle leggi di bilancio che di anno in anno rendono sempre più interessante - ci azzardiamo a dire, quasi doverosa - la scelta di un innalzamento del livello di automazione e digitalizzazione all’interno delle piccole e medie imprese italiane.

Proviamo per un attimo, quindi, a cambiare la domanda iniziale e riformuliamola così: quanto fa risparmiare un’isola robotizzata all’azienda?

La prospettiva è diversa, ma è così che si dovrebbe affrontare questo tipo di investimento. Anche perché il guadagno, l’innalzamento dell’affidabilità e della qualità dei risultati sono conseguenza diretta e innegabile della messa in opera di un’isola robotizzata perfettamente progettata.

L’ostacolo non è il prezzo

A livello mondiale stiamo provando ad alimentare l’economia spesso messa in ginocchio dagli eventi pandemici del 2020, e oggi più che mai la chiave per una crescita immediata e inarrestabile è quella dell’automazione industriale nel tessuto produttivo delle piccole e medie imprese.

Il prezzo di un’isola robotizzata non è l'ostacolo principale alla diffusione naturale dell'utilizzo di soluzioni robotizzate per i segmenti industriali che sono alla base della nostra economia. Non lo è neppure la difficoltà a usarla o a renderla flessibile a task differenti fra loro.

L’unico ostacolo, e noi lavoriamo costantemente per superarlo, è un retaggio culturale errato che purtroppo ancora oggi fa apparire l'idea di collocare un robot in azienda come un azzardo tecnologico oltre che economico.

Soltanto la diffusione di una cultura digitale supportata da validi esperti portavoce potrà abbattere questa reticenza e diffondere correttamente le grandi potenzialità della robotica industriale come tecnologia alla portata di molte aziende italiane.