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Automazione industriale e controllo dei processi di lavoro

L’analisi dei dati è da sempre un aspetto centrale nello sviluppo di una azienda. Ancor prima di avviare un’attività produttiva l’analisi e la lettura di dati con la compilazione di business plan, ricerche di mercato, proiezioni di budget, per fare alcuni esempi, condiziona scelte importantissime e può determinare il successo o meno di un’impresa.

Questo piccolo esempio ci fa capire come sia importante avere la possibilità di misurare ed utilizzare dati nell’ambito di un’attività, sia essa un servizio o una produzione industriale. Nelle linee di automazione industriale in particolare, la presenza di dispositivi sofisticati, PLC performanti e sensoristiche di ultima generazione consente un’acquisizione in tempo reale di tutte le informazioni generate nell’ambito della produzione, che se opportunamente raccolti ed incrociati danno agli operatori del settore una miniera inesauribile di informazioni chiave.

Ecco alcuni esempi pratici in cui i dati possono fare la differenza:

  • la manutenzione predittiva
  • i controlli qualità
  • la gestione degli allarmi e delle criticità
  • la gestione autonoma degli ordini
  • l’interazione con ERP

Per gli addetti ai lavori si tratta di una fonte inesauribile di informazioni che se ben utilizzate consentono alle aziende, nei vari reparti ed a tutti i livelli, di prevedere e stimare con grande accuratezza gli eventi tecnici, finanziari ed operativi legati alla produzione.

Le dashboard di software specifici, come il nostro Jarvis, rendono molto semplice navigare tra questa enorme quantità di dati e informazioni. Un aspetto molto importante, infatti, è l’usabilità dell’interfaccia utente: è essenziale che i dati siano accessibili all’utilizzatore senza il requisito di competenze particolari. 

 

I dati come fonte di miglioramento

Innovazione e analisi dei dati sono due ingredienti chiave per intraprendere la strada verso risultati aziendali di successo. Ma da dove hanno origine queste informazioni tanto preziose? Proprio dall’interconnessione tra persone e materiali, macchinari, impianti e prodotti. Inutile dire che sensori e strumenti di interconnessione devono essere di ultima generazione. I dati che si ottengono dalle automazioni industriali possono davvero diventare una guida per prendere decisioni consapevoli e non alla cieca.

Un’automazione che non ‘produce’ dati utilizzabili in tal senso è snaturata. Le automazioni semplificano e velocizzano un flusso produttivo che genererà dati utili al miglioramento della produttività. Ed è per questo che le automazioni industriali più smart sono concepite per essere implementate con estrema flessibilità.

Tornando all’acquisizione dei dati, è l’IoT (Internet of Things) a consentire un collegamento tramite sensori tra tutte o alcune le macchine presenti in azienda e un ‘cervello’ di elaborazione che comunica con il gestionale aziendale. Sono i macchinari in primis, quindi, la fonte di dati più preziosa per una filiera produttiva ed è da questi che prosegue un percorso volto all’ottimizzazione costante dell’assetto produttivo e organizzativo aziendale.

Facciamo un esempio molto semplice. Per capire qual è l’automazione industriale che è meglio integrare in un processo produttivo, è molto importante conoscere sia i livelli produttivi in essere, sia quelli desiderati una volta installata l’automazione. Oppure è essenziale conoscere qual è l’accelerazione auspicata dei ritmi di produzione, così quanta flessibilità è richiesta ai macchinari. Le uniche risposte possibili vengono dai dati.

 

Controllo sì, ma smart

Il controllo abbiamo capito che è un elemento fondamentale per il buon andamento di un’azienda e i dati sono l’ingrediente chiave di tale supervisione e monitoraggio. Tuttavia, ciò che permette a un’impresa di essere smart è il flusso di tale acquisizione dati.

Nelle “industrie intelligenti” le automazioni industriali sono dotate di sistemi che monitorano processi per creare una ‘copia virtuale’ della produzione reale e che poi inviano un set di dati parametrizzati a chi si occupa di supervisionare l’intero flusso produttivo o una parte di esso.

La tecnologia impiegata, quindi, è un elemento di primo piano del buon controllo dei processi. In Tera Automation, consapevoli dell’importanza che riveste l’acquisizione dei dati per un’azienda, abbiamo sviluppato Jarvis, un prodotto informativo che permette di fare interagire e interconnettere i macchinari e l’ERP aziendale.

Avere a disposizione uno strumento come Jarvis significa ottenere dati completamente adattabili alle esigenze aziendali, a partire da quelli fondamentali di produzione, visualizzabili come grafici analitici e filtrabili per formato, unità di misura, data di produzione, ecc.

Jarvis è una web app che esclude qualsiasi pericolo di data breach poiché è consultabile tramite browser che opera su base locale. I grafici che genera sono semplici da consultare e leggibili da qualsiasi dispositivo. Ha solo bisogno di essere collegato a un T-Router che collegherà un computer esterno alla rete del macchinario.

Un ulteriore vantaggio di T-Router, affatto trascurabile, è che consente un accesso remoto ai nostri macchinari in qualsiasi luogo si trovino per effettuare attività di diagnostica e controllo o aggiornamenti software.

Riepiloghiamo quindi quali sono i vantaggi di avere dati sempre disponibili e un collegamento da remoto con le automazioni industriali e i macchinari installati in azienda:

  • risoluzione di criticità
  • implementazione della produzione
  • monitoraggio del personale e ottimizzazione delle risorse
  • manutenzioni preventive
  • diagnostica, aggiornamenti software e personalizzazione da remoto
  • riduzione dei rischi
  • monitoraggio del proprio business