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Isole robotizzate per il settore orafo

Il gioiello è un prodotto che non perde mai appeal nel mercato, sia per un suo valore come bene di lusso e come investimento, sia come fonte di appagamento. Le prospettive per il futuro, seppur da rimodulare rispetto a ciò che era il passato, quindi ci sono, considerando il ruolo di rilevanza che ha il settore luxury, e quindi anche orafo, nell’industria del made in Italy.

Il settore orafo in Italia

In Italia sono attive oltre 14.000 gioiellerie, ma nell’arco dell’ultimo decennio questo settore ha perso una fetta importante della sua capacità occupazionale.

Pensando in particolar modo al periodo immediatamente successivo alla riapertura post lockdown, ovvero maggio 2020, i gioiellieri italiani, come moltissimi altri imprenditori, si sono trovati di fronte una sfida molto complessa, senza tuttavia perdere la volontà di affrontarla.

Nel mondo orafo anticipare i tempi è sempre stato fondamentale. Ed è qui la grande sfida di oggi: anticiparli in uno scenario totalmente rivoluzionato, seppur preservando secoli di lavorazione artigiana.

La strada che il settore orafo deve intraprendere per compensare future e attuali contratture è senza dubbio quella che punta all’ottimizzazione dei tempi produttivi e alla sofisticazione degli strumenti tecnologici in grado di compiere lavorazioni sempre più complesse, il tutto senza rinunciare al design.

Ecco subito compreso il valore che le isole robotizzate possono avere in oreficeria.

Alcune fasi dei processi produttivi coinvolti nella realizzazione di gioielli e manufatti preziosi possono essere egregiamente svolte da robot di varia tipologia, come robot antropomorfi per le fasi di colata e campionatura, pulimentatura, montaggio, ecc.

Uno step altresì centrale nella realizzazione di gioielli è quello del controllo qualità, che oggi può essere svolto con l’ausilio di tecnologie sofisticate di intelligenza artificiale correlate a sistemi di visione integrati in apposite isole.

Artigiani digitali

Solitamente si pensa ai robot come strumenti ingombranti adibiti alla manipolazione di grandi oggetti dal peso elevato. È effettivamente così per alcuni di loro, ma esistono anche modelli compatti, capaci di compiere lavorazioni ad altissima precisione su oggetti anche molto piccoli.

È questo il caso dell’oreficeria, della gioielleria e della bigiotteria. Qui possono andare a sostituire l’operatore in quelle operazioni ripetitive e alienanti che sono maggiormente soggette a cali di attenzione e quindi ad un grande margine di errore umano.

Inoltre, tenuto conto del livello qualitativo che un gioiello italiano deve raggiungere, i robot industriali possono lavorare 24 ore consecutive senza alcun calo di produttività o di attenzione.

Le mansioni delle isole robotizzate nel settore dell’oreficeria

Ma quali sono le operazioni che possono essere svolte dai robot industriali nel settore dell’oreficeria?

  • Sorting: identificazione e ordinamento di oggetti (spesso a seguito della burattatura) in base al formato, alla forma, alla dimensione, ecc. con il supporto di un sistema di visione;
  • Manipolazione gioielli da saldare con laser;
  • Pick & place in varie fasi della linea;
  • Incastonatura;
  • Saldatura laser ad alta precisione di gioielli;
  • Controllo qualità;
  • Campionatura.

           

Isole robot per oreficeria

Mondo orafo e mondo della moda vanno a braccetto, entrambi, infatti, sono espressione materiale di tendenze che si concretizzano in collezioni sempre nuove. È molto chiaro, quindi, che la produttività aziendale deve essere spinta al massimo, gestendo anche momenti di picco.

In questo le isole robotizzate sono lo strumento perfetto, perché tra le loro caratteristiche più importanti - oltre alla semplicità di gestione - vi è proprio la “capacità di adattamento”: il cambio formato o di tipologia di produzione non sono un problema per le nostre automazioni. Non necessitano di grandi modifiche.

Spesso nelle nostre automazioni industriali, ad esempio, è sufficiente cambiare le pinze dei robot, i loro programmi e pochi altri componenti del macchinario. In questo caso si parla di facile reversibilità ed ecco spiegato il nome delle nostre isole robotizzate T-Flexicell.

La flessibilità di soluzioni robotiche è utile anche per far fronte ad andamenti oscillanti del flusso produttivo. Se l’azienda si trova a dovere diversificare la propria produzione, ad esempio, avrà l’opportunità di convertire l’isola robotizzata ai nuovi task.

I vantaggi di un robot industriale

Un’isola robotizzata apporta benefici in pressoché qualsiasi flusso produttivo. Moltissime aziende che hanno installato una nostra isola hanno riscontrato un rapido ritorno dell’investimento, addirittura entro il primo anno.

La lavorazione costante del robot e l’assenza di un presidio obbligato da parte dell’operatore sono già di per sé due fattori che fanno ben comprendere il beneficio economico che una o più isole robotizzate possono apportare in un’azienda orafa.

Un’isola robot per manipolazione, ovvero quella più impiegata in oreficeria e gioielleria, è:

  • Flessibile
  • Facile da utilizzare
  • Reversibile
  • Autonoma

Infine, le nostre isole possono essere dotate anche di un sistema di immagazzinamento e gestione dati che permette di generare in real time, durante le fasi di lavorazione, un database con informazioni di particolare interesse per l’azienda.

Quindi, non solo produttività aumentata e costante, ma anche maggior controllo e possibilità di migliorare il flusso di creazione del gioiello o del semilavorato.